La filiera racconta i valori del flessibile

Lo scorso 30 novembre si è tenuta, presso la sede di Giflex, la seconda edizione del Workshop “Flexible Packaging Storytelling”, una delle attività previste dal progetto di ricerca “VALORIZZARE GLI IMBALLAGGI FLESSIBILI. Osservare l’innovazione, definire l’identità, raccontare la value story”, a cura dell’Osservatorio Innovazione Packaging – Università di Bologna per conto di Giflex.

A differenza del primo incontro, svoltosi lo scorso febbraio alla presenza di sole aziende produttrici e trasformatrici di flessibile, per l’edizione autunnale sono stati invitati rappresentanti di imprese di tutta la filiera, comprese industria di marca (Barilla e Nestlé), grande distribuzione (Coop Italia), costruttori di macchine automatiche (Cavanna Group), fiere di settore (Ipack-Ima), istituti, consorzi e organizzazioni di consumatori  (Istituto  Italiano Imballaggio, Conai, Altro Consumo), studenti universitari (Università di Bologna) e giornalisti.

Clara Giardina ed Erik Ciravegna, con la collaborazione di Davide Pletto, dell’ Advanced Design Unit dell’ Alma Mater Studiorum di Bologna, hanno dapprima presentato il lavoro di mappatura e ricerca dell’Osservatorio Innovazione Packaging sviluppato per conto di Giflex fra il 2022 e 2023.

Successivamente, per stimolare una riflessione al di là dell’imballaggio come mero oggetto tecnico, è stato avviato un sondaggio realizzato con Mentimeter sulla “flessibilità” a domanda unica: “Quali concetti viene istintivo associare al termine imballaggio flessibile?” I commenti guidati ai risultati hanno rivelato associazioni spontanee solo in parte prevedibili: termini adattabilità, elasticità, libertà, resilienza, fluidità, leggerezza, continuità, solo per citarne alcuni, rivelano domande nascoste che potrebbero diventare spunti di ricerca e sviluppo, ma non solo.

Dopo la presentazione della metodologia di lavoro basata sui valori guida e i trend dell’imballaggio flessibile e sul suo profilo identitario, oltre che su uno strumento generativo di value stories, i partecipanti – attraverso la  tecnica dello storytelling – hanno messo a fuoco 5 strumenti concettuali utili ad immaginare in forma di racconto la prestazione di valore che un imballaggio flessibile è in grado di generare: bisogno, contesto, prodotto, tipologia d’imballaggio, qualità e value drivers.

Suddivisi in 5 tavoli, i 25 partecipanti hanno sintetizzato con frasi brevi e concetti un bisogno e il suo contesto di riferimento; poi, hanno messo in comune questi microelaborati con l’obiettivo di raccontare una storia di valore.

Mediante un approccio di tipo esperienziale, il workshop ha avuto l’obiettivo di far sperimentare ai partecipanti, che hanno mostrato grande entusiasmo e curiosità, un metodo narrativo per la creazione di value stories, brevi narrazioni in grado di far emergere le qualità degli imballaggi flessibili e il valore che esprimono per le persone, la società e l’ambiente.

Prossimamente, Giflex renderà disponibile una guida al metodo e la raccolta delle storie emerse in occasione dei workshop.